In Bolivia il golpe è arrivato

In Bolivia il golpe si è consumato.
Poiché l’analisi richiede sempre un minimo di distanza, credo sia meglio far passare la notte prima di provarci davvero.
Mi limito per ora a piccole considerazioni, di pancia e di cuore.
Non me ne vergogno, perché penso che senza il corpo, ogni analisi resta al massimo uno sterile esercizio di sudoku.

Ho seguito Telesur.
Le ragioni adoperate per la rinuncia, evitare lo scontro frontale, sono nobili.
Ma temo che se queste rinunce eviteranno lo scontro frontale, non eviteranno le persecuzioni, i latrocini e gli abusi contro i boliviani e le boliviane

I padroni non sono mai teneri e, in Bolivia, il golpe è dei padroni. Perciò, oltre all’analisi, credo si debba dire con chiarezza che, qualunque siano state le cause di questa sconfitta, e sono stati commessi molti e indubbiamente gravi errori, io sto con i boliviani oggi sconfitti.

Non avendo l’aspirazione di vivere nella stratosfera delle idee astratte, affermo che al di là di Morales e Garcia Linera, i fascisti rimangono fascisti.
Non sono la mia gente, non lo saranno, almeno fino a quando sarò in grado d’intendere e volere
Alla mia gente boliviana, ai miei fratelli boliviani, aspetta una nuova traversata del deserto, forse lunga.
La mia gente boliviana sarà perseguitata, è già perseguitata.
Bisogna adoperarsi per cercare di aiutarli.

Non credo che i fascisti riusciranno a stabilizzare la Bolivia.
Sono, bisogna ricordarlo, minoranza, anche elettorale, e solo l’ostinazione di Evo e di Garcia Linera a restare nei loro incarichi contro ogni logica, politica e istituzionale, ha aperto loro la strada.
Quindi, ma questo è già un anticipo d’analisi, penso che la Bolivia entrerà di diritto nel calderone dell’insurrezione che in modi e gradi diversi, coinvolge ora tutta la regione.

Ricordando Allende, dico che i golpisti hanno la forza, ma non la ragione. Che i processi sociali non si arrestano a lungo con la sola forza.
Che la storia è nostra, e che la fanno i popoli.
Oggi mi va di ripetere la predizione diTupac Katari: “Ritornerò. E saremo milioni”.

La versione estrema del neoliberismo non lascia spazio ad ipotesi di trasformazione serie attraverso vie politiche.
E questa è la norma nell’America Latina, e non solo.
Se poi si aggiungono i nostri errori, la frittata è servita.

Tuttavia, per dirla con Neruda, potranno recidere tutti i fiori, ma non potranno impedire il ritorno della primavera.

3 pensieri riguardo “In Bolivia il golpe è arrivato”

  1. condivido lo spirito del suo commento.
    per continuare a capire meglio la situazione boliviana mi farebbe un grande piacere conoscere da lei quali sono dtati gli innumerevoli e gravi errori della Presidenza di Evo Morales.

  2. Rodrigo, brullante come sempre. Ma una domanda mi viene spontanea: Tu scrivi:
    <>
    Ma quali sono i boliviani sconfitti? Quelli che sostengono Evo o quelli che vi si oppongono. Evo divise i movimenti, e i boliviani oggi non sono un blocco omogeneo. A me pare. Aldo

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