Ore di rabbia e tristezza per il golpe in Bolivia

11.11.2019 – Javier Tolcachier – www.pressenza.com

La cronologia dirà che il 10 novembre 2019, Evo Morales Ayma, presidente costituzionale della Bolivia, ha rassegnato le dimissioni.

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In Bolivia il golpe è arrivato

In Bolivia il golpe si è consumato.
Poiché l’analisi richiede sempre un minimo di distanza, credo sia meglio far passare la notte prima di provarci davvero.
Mi limito per ora a piccole considerazioni, di pancia e di cuore.
Non me ne vergogno, perché penso che senza il corpo, ogni analisi resta al massimo uno sterile esercizio di sudoku.

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Su preti e preti, ovvero, sul parruccone Ruini e il parroco Hernández


Piccolo omaggio a Eugenio Melandri

Poiché il modello di esproprio collettivo funziona dovunque, alla fine del 2019 oltre il 35% del territorio dell’Honduras è già stato ceduto in concessione a progetti estrattivi ed energetici.
I progetti approvati sono ben 302.

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Como sera el lunes chileno?

Pienso que en buena medida depende de como seran el domingo argentino y uruguayo
Si en Argentina el fraude electoral permite que Macri llegue al segundo turno y en Uruguay el Frente Amplio no se posiciona bien para el segundo turno, el gobierno chileno endurecera su posicion
Y viceversa
Y lo que sucedera en Chile marcara el martes ecuatoriano y boliviano
Y todos juntos narcaran el miercoles peruano y el jueves venezolano
Como nunca, los procesos latinoamericanos se condicionan mutuamente
Y la solidaridad popular regional adquiere una importancia palpable

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Desafinados (Scordati)

L’europarlamento ha deciso che i porti resteranno chiusi ai profughi e alle navi delle ONG.
I pentastellati si sono astenuti. Sono 14.
La maggioranza ha deciso la chiusura per due (2) voti

L’europarlamento ha votato a larga maggioranza contro la richiesta di una discussione in aula sulla situazione cilena (293 contro 106)
Buona parte degli europarlamentari del PD ha votato per impedirla

A commento di queste due decisioni mi vengono in mente solo espressioni vietate dalle leggi e dai modi civili

Meglio limitarsi ad una tautologia:
“La derecha y la izquierda unidas, jamas seran vencidas”

Come a dire
Alleluia
I funzionari funzionano
Glii operai operano
Gli asini asinano
I vescovi vescovano
Gli impiegati impiegano
I pirla pirlano
I bari barano ed i nullafacenti nullafacciono.
Tutto è giusto e normale.

Argentina e Uruguay al voto

Domenica 27 si vota in Argentina e Uruguay
Come ho scritto precedentemente (vedi “il paesaggio sudamericano durante la tormenta”, rodrigoandrearivas.com), il responso sarà determinante per il futuro prossimo della regione
Perciò ripropongo questo testo. Per chi sia interessato, sempre nel mio blog trovera diversi articoli dedicati
Macri lascia un paese in stato agonizzante ma ciò non basta a garantire che sia rimandato a casa senza onori.
Mi riprometto di aggiornare l’analisi nei prossimi giorni prima del voto
So di essere in debito con gli amici della banda orientale del Rio de la Plata
Spero che l’andazzo del Cile mi permetta di farlo presto
Forse interesserà a pochi, ma interessa a me
Intanto, a scanso di improbabili equivoci
W IL FRENTE AMPLIO
W FERNANDEZ-FERNANDEZ
Come scriveva Rafael Alberti,
“A GALOPPARE, A GALOPPARE,
FINO AFFONDARLI NEL MARE”

EL SANTIAGAZO


Segundo tentativo de lectura provisoria y, por ende, sujeta a todo tipo de errores y de sucesivas correcciones
Mañana italiana del 21 de octubre de 2019

La vision del gobierno chileno (en sentido amplio)
Fase 1: permitir el caos
Fase 2: aumentar el caos
Fase 3: encerrarlos en casa para escapar del caos
Fase 4: la población pide a gritos finalizar el caos
Fase 5: desembarca la mano dura

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Anche il Cile si ribella, perché?

Succede che gli abusi commessi in Cile qua in Italia sono ancora non immaginabili
Cosa diresti se il Po fosse venduto agli Agnelli, il Ticino ai Benetton e l’Adige a Vittorio Feltri?
Se il Tirreno e l’Adriatico, non le spiagge ma il mare, fossero di proprietà di Berlusconi e associati?
Se le Dolomiti fossero assegnate al patron di Luxotica?
Se i telefoni, la luce, gli ospedali e le scuole fossero messe all’asta?
Se il governo decidesse di non far pagare agli imprenditori le multe per le tasse non pagate? (beh, su questo ne sappiamo qualcosa anche da noi)
Se applicasse la legge antiterrorista a chi si oppone all’IVA o al fracking?
Se le pensioni fossero uguali al 25-30% degli stipendi?
Se gli stipendi medi fossero di meno di 500 euro per 45 ore di lavoro settimanale?
IN UN PAESE IL CUI REDDITO PRO CAPITE MEDIO È DI 25.000 DOLLARI ANNUI,
POCO MENO CHE IN ITALIA
PIÙ CHE IN GRECIA, PORTOGALLO E SPAGNA
Ti verrebbe un po’ di bronca?
E cosa diresti se questi risultati sono stati in buona parte consolidati da governi del centrosinistra?
Se, dopo 30 anni della fine della dittatura, la Costituzione fosse ancora quella di Mussolini?

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Non è il biglietto del metro

Traduco. Non credo necessario aggiungere altro

Non è il biglietto del metro
È salute, È educazione, È pensioni, È casa, È lo stipendio dei parlamentari, È l’aumento della luce, È l’aumento della benzina, È il furto continuo commesso dai militari, È l’avere esento i padroni del pagamento delle tasse evase
È LA DIGNITÀ DI UNA SOCIETA