Contro la fantasia

Mi vuoi dire, caro Sancho, che dovrei tirarmi indietro perché il «male» ed il «potere» hanno un aspetto così tetro?
Dovrei anche rinunciare ad un po’ di dignità, farmi umile e accettare che sia questa la realtà?

Francesco Guccini, “Don Chisciotte” (“Stagioni”, 2000)

La fantasia non ha limiti. Il mondo ne ha.

La fantasia è inebriante. Adottando i suoi parametri, possiamo vedere geni volanti, eseguire trasformazioni magiche, osservare tavoli che si riempiono di cibo da soli, sorprenderci davanti a gnomi che attraversano i muri e a gracili fate che fanno scomparire giganti, mangiare pareti di torrone e trasformare le zucche in carrozze (senza dimenticarci dei profeti che separano le acque del mare con un bastone). Insomma, bastano un apriti sesamo o un abracadabra perché miti e racconti facciano scomparire gli ostacoli che la geologia e la storia pongono sulla strada degli umani. Come a dire che Perrault, i fratelli Grimm, Andersen, Hoffmann, e prima ancora Esopo, erano grandi fantasiosi che riuscivano ad alleggerirci delle miserie del mondo sublunare con dei sogni scatenati.

Il problema è che questi nomi non racchiudono quelli di tutti i fantasiosi, e neppure di quelli principali. Leggi tutto “Contro la fantasia”