Il compagno Manolis

            “Aureliano Buendía aveva preso parte a 32 rivoluzioni armate e le aveva perse tutte. Ebbe 18 figli maschi da 18 donne diverse, sfuggì a 14 attentati, a 73 imboscate e a un plotone di esecuzione, sopravvisse a una dose di stricnina nel caffè che sarebbe bastata ad ammazzare un cavallo.”
Gabriel García Márquez, “Cent’anni di solitudine”, 1968

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Il 30 marzo 2020, a 97 anni suonati, è morto Manolis Glezos. Ne aveva 17 nel 1939, quando aveva partecipato alla creazione di un gruppo giovanile antifascista impegnato contro la dittatura di Ioannis Metaxas (1936-1941).

In un’altra penisola europea, il peruviano César Vallejo scriveva proprio in quegli anni:

“L’hanno ucciso, costringendolo a morire. A Pedro, a Rojas, all’operaio, all’uomo, a colui che nacque molto piccolo, osservando il cielo, ma poi è cresciuto, diventato rosso, lottato con le sue cellule, i suoi no, i suoi ancora, la sua fame, i suoi pezzi.

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Giravolte e ragazzi di vita: Io peccatore mi confesso, e mi autoassolvo

“La mia colpa è lontana … Ah, ma quale preghiera formulerò?
“Perdona il mio turpe assassinio”?
No certo, perché ancora posseggo i frutti dell’assassinio:
la mia corona, la mia ambizione, la mia regina.
Si può essere perdonati e tenersi il delitto?”
William Shakespeare, “Amleto”, Atto Terzo, Scena Terza, monologo del Re Claudio.

Nel primo pomeriggio del 16 marzo 2020, Kristalina Georgieva, direttrice del FMI, ha buttato via 50 anni di austere ricette economiche imposte – spesso letteralmente – a sangue e fuoco.

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Chiudere le borse, mettere sotto controllo i movimenti di capitale

“Sotto un lampione c’è un ubriaco che sta cercando qualcosa.
Si avvicina un poliziotto e gli chiede cosa ha perduto.
«La mia chiave» risponde l’uomo e si mettono a cercare tutti e due.
Dopo aver guardato a lungo, il poliziotto gli chiede se è proprio sicuro di averla persa lì.
L’altro risponde: «No, non qui, là dietro; solo che là è troppo buio»”.
Paul Wastlawick, Istruzioni per rendersi infelici”

“Tutto ciò che è solido si dissolve nell’aria, tutto ciò che è sacro viene profanato,
e l’uomo
è infine costretto ad affrontare con lucidità le reali condizioni della sua vita
e le sue relazioni con i suoi simili
Karl Marx, “Miseria della filosofia”

Giovedì 12 marzo 2020 si è registrata la più recente tra le giornate nere delle Borse:

Parigi -12,28%, Londra -10,87%, Francoforte -11,43%, Bruxelles -14,21%, Madrid – 14,06%, Milano -16,92 %. A New York, Dow Jones (indice industriale) -9,99%, Nasdaq (indice tecnologico) -9,43%, S&P500 (indice delle 500 aziende principali) -9,51 %. Contemporaneamente, crollavano anche le borse asiatiche, latinoamericane e africane.

Venerdì 13 marzo la Federal Reserve degli Stati Uniti (FED) annunciava il piano più aggressivo di stimolazione finanziaria varato dopo il 2008, anno d’inizio della Grande Recessione: tassi d’interesse a zero e acquisti di attivi nelle borse per 700 miliardi di dollari.

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Lo sciopero globale delle donne

Dallo ius corrigendi ai femminicidi lungo un eccetera plurimillenario

Cristo è il capo dellʼuomo, lʼuomo è il capo della donna e Dio è il capo di Cristo.

Lʼuomo non deve coprirsi la testa, perché è immagine e gloria di Dio; mentre la donna è la gloria dellʼuomo.

Non è lʼuomo che è stato fatto dalla donna, ma la donna dallʼuomo.

Adamo, il primo uomo, non fu creato per la donna, ma la donna fu creata per lui.

10 Per questa ragione e per riguardo agli angeli, la donna deve portare il capo coperto, come simbolo della sua sottomissione allʼuomo.

Paolo di Tarso (San Paolo), Prima lettera ai Corinzi

Nato nel mondo romano, lo ius corrigendi, ossia l’esercizio del diritto della violenza correzionale sulla moglie, autorizzava esplicitamente che l’uomo praticasse la violenza contro la “sua” donna. Essendo la donna debole, doveva essere protetta e corretta con tutti mezzi, anche con la forza, naturalmente senza eccedere troppo (!).

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Questa disposizione è stata derogata soltanto nel 1956 dalla Corte di Cassazione italiana.

Eppure, c’è stato di peggio.

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Cile, un marzo ricaricato

I cileni hanno accolto il primo lunedì di marzo con barricate stradali a segnare la ripresa della ribellione sociale contro il governo ed il neoliberismo.

Il 3 ed il 4 marzo sono attese grandi mobilitazioni studentesche (“mochilazo estudiantil”, letteralmente “colpo di zaino studentesco”).

Il 9, il “superlunedì femminista”.

L’11 tutte le piazze in piedi contro le misure adottate dal governo per affrontare la crisi.

Agenda delle principali manifestazioni programmate a marzo

Lunedì 2: Superlunedì – Carovana contro Piñera (Auto e Bici)

Martedì 3: Interpellanza di piazza in parallelo alla risposta in parlamento della Ministra della Donna e dell’Equità di Genere, Isabel Pla

Mercoledì 4: Mochilazo Estudiantil

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Neofascismo e diritti umani

Mi permetto di dare un consiglio gratuito ma non disinteressato alle élite:     Converrebbe tenere presente che nessuno è così povero da non trovare un fiammifero e nessuno così ricco da permettersi di non avere mai paura

Nel nostro mondo dominato dalla fantasia dei comunicatori la democrazia liberal-rappresentativa e le sue istituzioni transitano spazi che nulla o quasi nulla hanno a che fare con i veri conflitti globali che si muovono tra la vita e la morte, individuale e/o collettiva.

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Los condenados, círculo latinoamericano

“Está todo muy bien, señora marquesa.
Pero tengo que decirle, señora marquesa,
que habiendo sabido que estaba arruinado,
apenas se recuperó de la sorpresa el señor marqués se suicidó.
Después de haber amontonado los muebles derramó las velas
y le dio fuego a todo el castillo que se quemó completamente
desde abajo hasta arriba.
Porque el viento soplaba, el incendio se propagó velozmente a las caballerizas
y en menos que canta un gallo,
murió también vuestra potranca.
Pero, por lo demás, señora marquesa, esta todo muy bien,
tout va très bien”.
Ray Ventura et ses collégiens, “Tout va très bien, Madame la marquise”, 1935

Soy, trato de ser, un sentipensante.

Entiendo decir que la educación, las reflexiones, el aprendizaje … me llevan a tratar de conjugar mis escasos conocimientos con los sentimientos y el cuerpo y, por reflejo, con el quehacer teórico y práctico. Y viceversa;

que rechazo coscientemente el límite fijado por la sola observación de cuanto sucede masticando palomitas de pop corn;

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I dannati, girone latinoamericano

Va tutto benissimo signora marchesa.
Ma, ecco, bisogna che vi dica signora marchesa,
che venendo a sapere di essere rovinato,
non appena si recuperò della sua sorpresa,
il signor marchese si è suicidato.
Dopo avere accatastato le suppellettili ha rovesciato le candele e dato fuoco a tutto il castello
che si è consumato dal basso in alto.
E, poiché il vento soffiava, l’incendio si è propagato velocemente alle scuderie e,
in un attimo,
la vostra giumenta è morta.
Ma, oltre questo, signora marchesa, va tutto benissimo,
tout va très bien”.
Ray Ventura et ses collégiens, “Tout va très bien, Madame la marquise”, 1935

Sono, cerco di essere, un sentipensante.

Intendo dire che l’educazione, le riflessioni, l’apprendistato … mi portano a cercare di coniugare le mie scarse conoscenze con i sentimenti, col corpo e, di riflesso, col fare. E viceversa.

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Ore di rabbia e tristezza per il golpe in Bolivia

11.11.2019 – Javier Tolcachier – www.pressenza.com

La cronologia dirà che il 10 novembre 2019, Evo Morales Ayma, presidente costituzionale della Bolivia, ha rassegnato le dimissioni.

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