Venezuela: per uscire dalla crisi non possiamo appoggiare i fantocci del fantasma di Monroe

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La guerra è un massacro fra uomini che non si conoscono a vantaggio
di uomini che si conoscono ma evitano di massacrarsi reciprocamente”

Paul Valéry “Réponse au discours de M. le maréchal Pétain”, 31 gennaio 1931

Fino al dicembre 2017 il Venezuela presentava giganteschi deficit istituzionali e repubblicani. Tuttavia, continuava a celebrare elezioni ragionevolmente libere e competitive. Il governo utilizzava tutte le risorse alla sua portata, come fanno tutti i governi, ma c’era una presenza reale dell’opposizione ed i risultati erano verificati da istituzioni come il Centro Carter e l’ONU.

Se la democrazia può definirsi come un tipo di regime in cui si svolgono elezioni ma non si conosce in anticipo il vincitore, ed esiste un certo livello d’incertezza sui risultati, il Venezuela era una democrazia. Il chavismo è stato accusato di molte cose ma non di non fare elezioni e di non riconoscere le sue sconfitte nei pochi casi in cui questo è avvenuto. Viceversa, l’opposizione non ha mai riconosciuto le sconfitte e, come bambini capricciosi, ha l’abitudine di urlare alla frode quando perde, ossia quasi sempre.

Nel dicembre 2015 l’opposizione ha vinto in modo del tutto inatteso le elezioni all’Assemblea Nazionale, ottenendo una maggioranza di due terzi, sufficiente per riformare la Costituzione e bloccare il governo. Quindi, ha reso immediatamente noto che il suo scopo politico era costringere Leggi tutto “Venezuela: per uscire dalla crisi non possiamo appoggiare i fantocci del fantasma di Monroe”

Il maiale Napoleone e i polli di Renzo (I)

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Introduzione

                                               “Lascio poi pensare al lettore, come dovessero stare in viaggio quelle povere bestie, così legate e tenute per le zampe, a capo all’in giù, nella mano
 d’un uomo il quale, agitato da tante passioni, accompagnava col gesto i
                                                           pensieri che gli passavan a tumulto per la mente.
Ora stendeva il braccio per collera, ora l’alzava per disperazione,
ora lo dibatteva in aria, come per minaccia, e, in tutti i modi,
dava loro di fiere scosse, e faceva balzare quelle quattro teste spenzolate;
le quali intanto s’ingegnavano a beccarsi l’una con l’altra,
come accade troppo sovente tra compagni di sventura”.

Alessandro Manzoni, “I promessi sposi”, 1840[1]

AVVISO N. 1

“Achtung! Banditi! Avviso allo 0,1% della popolazione mondiale (7,5 milioni di persone):

Per impedire che gli altri 7,5 miliardi di terricoli si accorgano dell’assalto a mano armata che stiamo perpetrando contro di loro, abbiamo messo in piedi uno spettacolino. I nostri scienziati lo chiamano distrazione. Si modifica a seconda delle latitudini ma la sostanza non cambia. Non avete motivi da avere paura ma fate finta di crederci. Consigliamo di essere contagiosi. Iniettare paura è un ottimo viatico per comandare: Se qualcuno teme di essere sgozzato e poi scopre che si limitano a rubargli la casa, la terra, il lavoro o i suoi risparmi, si sentirà sollevato. Gli è andata bene, è ancora vivo e mentre c’è vita c’è speranza!

Per ora, nel Nord ci limitiamo alla guerra ideologica. Nel Sud abbiamo già dato inizio ai primi vagiti dell’Ordine nuovo”.

AVVISO N. 2

“Cari compagni: dopo aver cacciato il signor Jones dalla nostra fattoria, durante un breve periodo siamo riusciti a far prevalere la democrazia animale o, quantomeno, forme di convivenza animaliste fondate sul principio «da ognuno secondo le proprie capacità, a ognuno secondo i propri bisogni». Poi però, si è scatenata la dittatura dei maiali capeggiati da Napoleone, il suino più feroce, e ci siamo dovuti limitare ad osservare esterrefatti i nostri ex sodali usare la frusta esattamente come faceva l’antico padrone. Hanno pure provveduto a sostituire il nostro leggendario motto «Tutti gli animali sono uguali», col ridicolo slogan «Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri»”.[2]

Per la storia ufficiale, capitalismo e democrazia sono un binomio inseparabile. Questo accoppiamento ha tanto senso quanto ne avrebbe attribuire l’invenzione della pioggia a Vespasiano[3].

Eppure, ha avuto successo, anche perché, nonostante la democrazia sia una conquista popolare, la sinistra ha tranquillamente accettato questa identificazione. Anzi, spesso ha confuso – e continua a confondere – la democrazia col capitalismo. In questo senso è una sinistra certa del fatto Leggi tutto “Il maiale Napoleone e i polli di Renzo (I)”

Queridos Amigos, Queridas Amigas, Care Amiche, Cari Amici

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En el 2019 pienso hacer muchas cosas que habría debido hacer en el 2018. No es una amenaza sino una pequeña y no requerida promesa.

Per il 2019 ho in mente di fare tante cose che ho rimandato nel 2018. Non è una minaccia, ma soltanto di una piccola e non richiesta promessa.

En mi cabeza, todas estas cosas se resumen en un verbo: caminar

Nella mia testa tutte queste cose si sintetizzano in un verbo: camminare

Pienso que caminar sea la tarea propia de todas/os y cada uno/una de nosotros/nosotras.

Penso che camminare sia il compito proprio di ognuna/o e di ciascuno/a di noi tutti/tutte.

Fernando Birri, cineasta y grande compañero argentino, dijo: “La utopía es como el arcoiris. Te parece cercano, pero cuando tratas de alcanzarlo, continua a alejarse. Y entonces, ¿a qué sirve la utopia? Sirve para caminar”.

Fernando Birri, regista cinematografico e grande compagno argentino, ha detto: “L’utopia è come l’arcobaleno. Ti sembra vicino ma, quando provi a raggiungerlo, continua ad allontanarsi. Ma, allora, a cosa serve l’utopia? Serve a camminare”.

Fernando me recuerda otro compañero desaparecido hace pocos días: el argentino Osvaldo Bayer, uno de aquellos que Brecht definió imprescindibles, o sea uno de los que luchan toda la vida. Osvaldo tomó siempre partido por los nadies, por los últimos, por los indígenas, por los desaparecidos, por sus madres, por sus abuelas, por sus hijos… Quien quiera saber algo de lo que fue la historia de los indígenas en esa zona del mundo, debe leer “La Patagonia rebelde”. Osvaldo dejó de hacerlo durante la Noche Leggi tutto “Queridos Amigos, Queridas Amigas, Care Amiche, Cari Amici”