Haiti: Secoli di solitudine  

Manifestanti a Port-au-Prince, 7 febbraio 2019. Hector Retamal, AFP

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Buon Signore che ogni giorno fai risplendere su di noi il sole
e lo fai sorgere dal mare.
Che fai ruggire le tempeste e che governi i tuoni.
Signore che ti nascondi in cielo da dove ci guardi.
Il Signore vede ciò che i bianchi hanno fatto.
Il loro dio ha comandato questi crimini,
ma i nostri ci hanno dato benedizioni.
Il Buon Dio ordina vendetta.
Egli darà forza e potenza alle nostre braccia e coraggio ai nostri cuori.
Egli ci sosterrà.
Abbattiamo le immagini del dio dei bianchi,
perché è lui che fa scendere le lacrime dai nostri occhi.
Per la libertà che risuona ora nei nostri cuori.”
“Preghiera di Boukman”, Bois Cayman, vespro del 14 agosto 1791[1]

 

1 – Nel febbraio 2019 l’ennesima rivolta haitiana coincide con le celebrazioni dell’indipendenza della Repubblica Dominicana, che con Haiti divide l’isola di Hispaniola.

La sollevazione nasce da cause interne, come da secoli, ma questa volta contiene anche un elemento esterno: il tradimento del governo verso il Venezuela.

I cartelloni urlano “Nou gen dwa viv tankou moun”, vogliamo vivere come persone umane. Stramba idea per il razzismo dominante.

Sui social qualcuno protesta perché non se ne parla. Spesso, si contrappone questo silenzio all’inflazione di notizie sul Venezuela. “Lo ignorano poiché non c’è petrolio”. Ma sul Venezuela le notizie non solo sono generalmente di parte ma, in genere sono commenti. Le notizie Leggi tutto “Haiti: Secoli di solitudine  “