Nasrin Sotoudeh e l’Inquisizione iraniana

Nasrin Sotoudeh, in un cartello nel centro di Parigi. | REUTERS

“«Se non fossi una strega direi che la situazione sembra stregata» si lamentava Ecate in occasione di un recente incontro al vertice avvenuto nella villa sul Mediterraneo.
«Ci logoriamo di lavoro per far sì che gli uomini siano convinti che esiste
una unica visione della realtà, cioè la propria;
li suggestioniamo fino a persuaderli di sapere con assoluta certezza
cosa c’è nella testa degli altri, in modo che ogni verifica appaia inutile.
Eppure c’è sempre qualcuno che esce dai ranghi e rovina tutto»”
Paul Watzlawick[1]

Il vocalista dei “Queen”, Freddie Mercury, era un noto seguace dello zoroastrismo, per secoli la religione dominante in quasi tutta l’Asia centrale, dal Pakistan all’Arabia Saudita, fino alla nascita e diffusione della religione islamica nel VII secolo. Tra le più antiche religioni viventi è la più importante e nota dell’Iran antico o preislamico. Prende il nome dal fondatore Zoroastro (Zarathustra), vissuto in Persia probabilmente tra il X ed il VII-VI secolo a.C., e ha avuto ampia influenza su diverse altre religioni, tra cui il giudaismo e il Cristianesimo.

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