Spigoli della Quarta Guerra Mondiale: Il Project Insect Allies

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1. Tramutazione dell’acqua in sangue, 2. Invasione di rane dai corsi d’acqua, 3. Invasione di zanzare, 4. Invasione di mosche, 5. Moria del bestiame, 6. Ulcere su animali e umani, 7. Pioggia di fuoco e ghiaccio (Grandine), 8. Invasione di cavallette/locuste, 9. Tenebre, 10 Morte dei primogeniti maschi.

 

Presumo che anche un lettore laicissimo abbia identificato l’elenco precedente, così come presumo che tutti sappiano che “le piaghe d’Egitto” sono le punizioni che, secondo la Bibbia, Dio inflisse agli Egizi affinché Mosè potesse liberare gli Israeliti dal paese dello schiavismo.

Presumo, infine, che sarete indulgenti e mi perdonerete la citazione.

Il fatto è che, senza scomodare la Bibbia, l’escalation militare in corso[1] assume forme simili. Tra le altre, anche quella di una Guerra Alimentare presente i cui protagonisti, in futuro, potrebbero essere gli insetti.

Secondo Wikipedia, “per guerra s’intende un fenomeno collettivo Leggi tutto “Spigoli della Quarta Guerra Mondiale: Il Project Insect Allies”

Gilet gialli

La libertà che guida il popolo (Eugène Delacroix) abbigliata di gilet giallo, sulla pagina facebook “Gilet jaune”• Crediti: Sébastien Février

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“Non so che cosa accadde, perché prese la decisione,
forse una rabbia antica, generazioni senza nome
che urlarono vendetta, gli accecarono il cuore:
dimenticò pietà, scordò la sua bontà,
la bomba sua la macchina a vapore,
la bomba sua la macchina a vapore,
la bomba sua la macchina a vapore”…

 Francesco Guccini, “La locomotiva”, 1972

Ho scritto questi appunti senz’altra pretesa che contribuire ad una discussione che reputo sana.

Da diverse settimane, le manifestazioni dei gilet gialli in Francia, ormai estese al Belgio, dominano la scena politica internazionale.

A sinistra si discute sulla loro collocazione politica e, quindi, sul carattere del loro movimento. Rivoluzione o ribellione? È possibile una rivoluzione senza un programma rivoluzionario? Senza un partito? E se non è una rivoluzione, allora cos’è?

Mi pare opportuno partire facendo un breve riferimento al Messico.

Non è per esotismo. Il fatto è che il Messico è quel Paese dove si sono vissute più rivolte e rivoluzioni negli ultimi 200 anni.

Se qualcuno ha dei dubbi al riguardo, consulti Wikipedia.

Nel Messico, come dovunque, i programmi delle élite rivoluzionarie hanno sempre puntato ad una società e ad una organizzazione politica future.

Invece, i gesti, le azioni, i metodi di lotta dei popoli indigeni, rispondevano agli insulti, le umiliazioni, la rapina costante subita da loro stessi e dai loro antenati. Si nutrivano di queste esperienze ereditate e ripetute fino al presente delle loro vite.

Intendo dire che la ribellione sorge dal passato e da questo prende le sue ragioni, i suoi motivi ed i suoi metodi. Che è sempre eredità e genealogia.

E intendo dire che la rivoluzione che ne deriva – perché non esiste rivoluzione senza Leggi tutto “Gilet gialli”