Su economisti saggi, pervicaci ignoranti e saggi economisti asserviti all’1 per cento

“Sólo le pido a Dios, que la guerra no me sea indiferente.
Es un monstruo grande y pisa fuerte, toda la pobre inocencia de la gente”
León Gieco, “Sólo le pido a Dios”[1]

 

Giorni fa la viceministra dell’economia, Laura Castelli, durante una discussione in TV con l’ex ministro Padoan ha sostenuto alcune idee sull’economia degne di una laurea per corrispondenza nell’università del Trota Bossi[2].

Cogliendo al balzo l’evidente ignoranza della vice grillina, tutti i commenti hanno pure evidenziato l’indiscussa scienza di Padoan. Era come se un tizio delle assicurazioni intendesse insegnare a guidare la macchina a Sebastian Vettel e io volessi impartire lezioni di disegno a Pablo Picasso.

Che la ministra non sappia nulla d’economia mi sembra ovvio.

Ma, se osservo i risultati, che Padoan sia un esimio economista, non mi pare così ovvio. Afferma l’evangelista Matteo: “Dai loro frutti li riconoscerete … Ogni albero che non produce frutti buoni viene tagliato e buttato nel fuoco” (Mt 7, 15-20).

Non voglio mettere in discussione gli studi formali ma affermare che non c’è accordo sui frutti che una buona economia dovrebbe raccogliere. Aggiungo: mi sorprendono coloro, e sono tanti, che continuano pervicacemente a credere che ripetendo le politiche praticate Leggi tutto “Su economisti saggi, pervicaci ignoranti e saggi economisti asserviti all’1 per cento”