Appunti sul 5G, sull’economia e sull’obiettività della scienza

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Si produce per il profitto, non già per l’uso.
Non esiste alcun provvedimento per garantire che tutti coloro
che sono atti e desiderosi di lavorare siano sempre in condizioni di trovare un impiego;
un «esercito di disoccupati» esiste quasi in permanenza.
Il lavoratore vive nel costante timore di perdere il suo impiego.
Poiché i disoccupati e i lavoratori mal retribuiti non rappresentano un mercato vantaggioso,
la produzione delle merci per il consumo è limitata, con conseguente grave danno.
Il progresso tecnico spesso si risolve in una maggiore disoccupazione,
piuttosto che in un alleggerimento del lavoro per tutti.
Il movente dell’utile, insieme con la concorrenza tra i capitalisti,
è responsabile dell’instabilità nell’accumulazione e nell’utilizzazione del capitale,
destinata a portare a crisi sempre più gravi.

Albert Einstein, “Perché il socialismo”[1]

In tutta Europa è in atto una campagna contro la Cina che assume diverse forme ma nelle ultime settimane ha preso la forma di una crociata contro il sistema di comunicazione 5G. Significherebbe, dicono, consegnare ai cinesi tutti i dati sensibili del Paese. La NATO è arrivata a parlare persino di escludere la Germania dalle intese strategiche se questa continua a coltivare cattive compagnie.

Ammesso che avvenga l’attivazione del 5G prevista per il 2020, non avrà effetti visibili immediati. I cellulari si connetteranno più velocemente e diminuirà Leggi tutto “Appunti sul 5G, sull’economia e sull’obiettività della scienza”